martedì, settembre 27, 2005
FORLIVESE
L'omino, viveva in Romagna. Un posto nemmeno tanto male: con il mare, le colline e tanti bei paesini tutti con la piazza con il campanile e con i portici, per stare fuori anche in inverno a parlare. E i bambini fuori a giocare per correre a casa a mangiare e a scaldarsi con la stufa a legna. Un posto dove si può stare bene, dove i grandi lavorano tutta l'estate al mare o nei frutteti vicino a Cesena. L'omino era così piccino da non accorgersi neppure di tutto questo. Passava il tempo arrabbiato a scarabocchiare i muri delle "case del popolo", dove la gente andava a fare tutte le cose che lui non capiva: studiare, parlare di politica, pensare a migliorare, organizzare una festa. L'omino era così piccino che attaccava ovunque una foto gigantesca con la sua faccia. Una foto così brutta che quando i gatti passavano davanti gli pisciavano sopra.
